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Nel 1970, vista la notevole domanda di alcune industrie metalmeccaniche, emergenti nel territorio spoletino, si rende necessaria l'attivazione di corsi professionali finalizzati alla preparazione di tecnici specializzati, cosicché il Ministero della Pubblica Istruzione concede l'autonomia all'Istituto Professionale di Spoleto, fino ad allora sede coordinata di Terni. Le specializzazioni iniziali riguardavano la qualifica di installatori elettricisti, elettromeccanici e congegnatori meccanici.

Nell’a.s.1974/1975 il Ministero della Pubblica Istruzione autorizza i corsi post-qualifica per la formazione di Tecnici di materie elettriche ed elettroniche e di Tecnici per le industrie meccaniche: tali corsi, all'inizio, si svolgevano in orario pomeridiano e serale, perché frequentati da studenti lavoratori.

Successivamente, l’IPSIA Spoleto caratterizza la propria offerta formativa con l’indirizzo di qualifica per Operatore meccanico e di quello post-qualifica per Tecnico delle Industrie Meccaniche, che prevedevano sia un corso ordinario che uno serale.

Dall'anno scolastico 1989-90 è stato attivato il corso per il conseguimento della qualifica di Operatore della Moda e del diploma di post-qualifica per Tecnico Abbigliamento e Moda.

Con la L.169/2009 (cosiddetta “Riforma Gelmini”), il percorso di studio per Operatore Meccanico-Tecnico delle Industrie Meccaniche è confluito nell'indirizzo “Manutenzione e Assistenza Tecnica”, mentre quello per Operatore della Moda-Tecnico Abbigliamento e Moda è confluito nell'indirizzo “Produzioni Industriali e Artigianali”. Con il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, redatto a norma della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono stati ulteriormente revisionati i percorsi dell'istruzione professionale al fine di formare gli studenti ad arti, mestieri e professioni strategici per l'economia del Paese, nonché di garantire che le competenze acquisite nei percorsi di istruzione professionale consentano una facile transizione nel mondo del lavoro e delle professioni. L’indirizzo “Produzioni Industriali e Artigianali” ha assunto quindi la denominazione “Industria e Artigianato per il Made in Italy”

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